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Terza giornata Martinettiana 2025

Quest’anno l’istituto Martinetti dedica il proprio memoriale alla figura di Carlo Angela

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Personale scolastico

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Venerdì 23 maggio l’Istituto “Piero Martinetti” ha ospitato la terza Giornata Martinettiana, dedicata quest’anno all’approfondimento del valore dell’etica del quotidiano e dell’esempio concreto come eredità morale autentica che deve essere trasmessa e attuata in qualsiasi scelta, dall’ambito professionale a quello sociale – famigliare, politico –  per promuovere e salvaguardare la dignitas umana.

Come ormai noto, il “Giardino dei Giusti” del nostro Istituto si propone di onorare gli uomini e le donne che, nel nostro territorio, si sono distinti nell’aiutare le vittime dei genocidi, delle persecuzioni, dei regimi totalitari in modo da fornire agli studenti, attraverso lo studio di un personaggio nato e vissuto nel nostro territorio, dunque particolarmente vicino e conoscibile, la formazione di una coscienza critica e lo sviluppo del libero pensiero. Quest’anno è stata ricordata la figura di Carlo Angela, redattore della rivista torinese “Tempi Nuovi”, fondata da Camillo Olivetti e poi chiusa dal governo fascista, in quanto avversa al regime; e, soprattutto, medico che, a costo dell’incolumità sua e dei suoi famigliari e collaboratori, diede asilo ad antifascisti ed ebrei perseguitati presso Villa Turina Amione, la clinica psichiatrica sita in San Maurizio Canavese di cui era direttore. Per il suo operato di resistenza civile e non violenta è stato riconosciuto come Giusto tra le Nazioni dallo Yad Vashem nel 2002 e per la sua dirittura morale è stato più volte celebrato dall’Associazione Gariwo (Gardens of the Righteous Worldwide) che patrocina la nostra iniziativa.

La Giornata Martinettiana, appuntamento annuale del percorso di studi di sul pensiero e sull’opera del filosofo cui è titolata la nostra scuola e di altri Giusti, è occasione di riflessione sui valori di giustizia e libertà, attraverso la conoscenza di figure esemplari per coraggio e pudore, particolarmente significativi per le giovani generazioni, specie in epoche complesse come l’attuale. Essa è parte integrante del Progetto Sulle orme di Martinetti inserito pienamente nella dimensione educativa, culturale e civica che caratterizza il nostro percorso educativo e articolato in molteplici attività disciplinari e trasversali. Infatti, vorremmo camminare sulle orme dell’esempio e delle azioni del filosofo, “uomo libero in tempi di servitù politica” come lo definì Norberto Bobbio, e, soprattutto, uomo attento agli altri uomini, coerente con i propri valori di coscienza anche a costo di enormi sacrifici personali.

 

Il convegno, aperto dai saluti istituzionali della Dirigente, dott.ssa Katia Milano, e moderato dalla dott.ssa Maria Cristina Fenoglio Gaddò, Presidente della Fondazione Casa e Archivio “Piero Martinetti” di Spineto, ha ospitato gli interventi di Erminio Maglione, Ricercatore in Storia della Filosofia presso Università Vita – Salute San Raffaele di Milano e di Franco Brunetta, giornalista e biografo di Carlo Angela.

Il dottor Maglione ha affascinato e coinvolto l’uditorio con un intervento in cui la sapiente alternanza di citazioni letterarie e iconografiche, dal potente valore evocativo, ha sottolineato come il Giusto sia un personaggio anti apocalittico dal momento che la sua azione, discreta e silenziosa, è in grado di allontanare la catastrofe dell’umanità. La sua è un’azione scandalosa poiché riesce a realizzare l’humanitas anche nei momenti più cupi, convinto che lo sterminio debba essere del Male, non degli uomini.

Il dottor Brunetta, con una toccante rievocazione delle azioni e della statura morale di Carlo nel suo agire quotidiano, basata sulla testimonianza diretta di abitanti di San Maurizio che lo avevano personalmente conosciuto e grazie anche all’amicizia che lega la sua famiglia alla famiglia Angela, ha ripercorso l’operato del medico e attualizzato il suo messaggio, mostrando come il suo esempio sia stato raccolto dal figlio Piero di cui ha riferito una commovente lettera rivolta alle nuove generazioni.

Nel corso della Giornata, è stato presentato il lavoro di approfondimento compiuto dagli studenti coinvolti nel progetto, condotto e realizzato sotto la guida delle professoresse Monica Ferraris e Daniela Neirotti. I ragazzi, suddivisi in gruppi più ristretti, hanno realizzato pregiatissimi lavori multimediali, tesi ad approfondire diverse sfaccettature della personalità di Carlo Angela, uomo impegnato nel sociale e nella politica, giornalista, medico  e padre.

    Tutti i lavori saranno presto reperibili sulla pagina dedicata al progetto del nostro sito istituzionale che, in costante aggiornamento, riporta i lavori del precedente anno scolastico, gli atti del convegno e i nuovi materiali.

     Ultimo momento della giornata, non certo per ordine d’importanza, è stata la dedica a Carlo Angela, di una pianta e di una targa, particolarmente apprezzata dagli astanti, realizzata dagli studenti della 3L del Liceo Artistico sotto la guida del prof. Andrea Como.

E così, vedendo crescere, anno dopo anno, il proprio giardino la comunità scolastica costruisce la propria memoria collettiva e, tassello dopo tassello, rafforza la propria identità.

Ferraris M. e Neirotti D.

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